Sprawdź nasze nowości

  • Una bolla di plastica

    Una bolla di plastica

    67,70 

  • Tutto il mio folle amore

    89,80 

  • La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene1

    La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene

    157,00 

Dove finisce l’Italia

Viaggio sulla linea sottile dei nostri confini

78,70 

Na stanie

Opis

Camminando lungo le estremità del nostro paese, Niccolò Zancan racconta la fatica e la paura di chi arriva dopo aver attraversato mari e continenti, ma anche tutto quello c’è attorno. La frustrazione, la solidarietà, la compassione e la rabbia di chi abita nei luoghi cruciali del destino di migliaia di persone. Spazi che hanno odori e rumori diversi da tutti gli altri, densi di storie e di memoria.

A est, dove il Carso si separa tra il Friuli e la Slovenia. A sud, dove i due mari si mescolano attorno alla punta di Capo Passero. A ovest, su e giù per i passi che collegano Ventimiglia alla Francia. E ancora a nord, tra i boschi inselvatichiti e le case disabitate alla frontiera con la Svizzera. Per capire cos’è un confine bisogna passare di qui. Camminando lungo le estremità del nostro paese, Niccolò Zancan racconta la fatica e la paura di chi arriva dopo aver attraversato mari e continenti, ma anche tutto quello c’è attorno. La frustrazione, la solidarietà, la compassione e la rabbia di chi abita nei luoghi cruciali del destino di migliaia di persone. Spazi che hanno odori e rumori diversi da tutti gli altri, densi di storie e di memoria: il Passo Paradiso, al confine nord ovest, oggi si chiama Passo della Morte. Un nome che svela un modo di stare al mondo. Non lontano da Trieste, dove il vicesindaco butta via le coperte ai senzatetto, in una piccola città della Carinzia incontriamo Dragana, prostituta con regolare permesso di soggiorno in un bordello per soli italiani. Nella terra dei pomodorini, che da Ragusa arriva al mare, vive l’ultimo contadino comunista. Abitare queste linee di frontiera significa avere lo sguardo rivolto al tramonto: da qui si vede meglio la vecchiaia dell’Occidente. Si fa esperienza di un legame viscerale con certi valori che, una volta, l’Occidente l’hanno definito, ma anche della dolorosa consapevolezza di non poterli più onorare. Così Zancan mette in discussione l’idea che abbiamo dei confini e del loro significato: molto più che linee di separazione tra un territorio e l’altro, le frontiere sono orizzonti di attese, perimetri simbolici di valori e di desideri, così potenti da muovere le persone e sradicarle.

Il Passo Paradiso, al confine nord-ovest dell’Italia,  oggi si chiama Passo della Morte. Un nome che svela  un modo di stare al mondo. Non lontano da Trieste,  dove il vicesindaco butta via le coperte ai senzatetto,  in una piccola città della Carinzia incontriamo Dragana, prostituta con regolare permesso di soggiorno in un bordello per soli italiani. Nella terra dei pomodorini,  che da Ragusa arriva al mare, vive l’ultimo contadino comunista. Abitare queste linee di frontiera significa avere lo sguardo rivolto al tramonto: da qui si vede meglio  la vecchiaia dell’Occidente. Si fa esperienza di un legame viscerale con certi valori che, una volta, l’Occidente  l’hanno definito, ma anche della dolorosa consapevolezza di non poterli più onorare. Così Niccolò Zancan mette  in discussione l’idea che abbiamo dei confini e del loro significato: molto più che linee di separazione tra un territorio e l’altro, le frontiere sono orizzonti di attese, perimetri simbolici di valori e di desideri, così potenti  da muovere le persone e sradicarle.

“Finché qualcuno conosce la tua storia sei vivo. Vivo per sempre. Ancora parte del mondo.”
Un cammino lungo i margini dell’Italia per scoprire il significato esistenziale e politico dei confini.

Informacje dodatkowe

liczba stron

rok wydania

Powiązane produkty