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Spotkanie z Adamem
Zagajewskim o recepcji jego poezji we
Włoszech Prowadzenie: dr Magdalena Wrana i
Francesco Cabras
Wydarzenie
organizowane w ramach projektu "Krakowskie
księgarnie na medal 2. edycja". Projekt jest
współfinansowany ze środków Gminy Miejskiej
Kraków.
Prosimy o
potwierdzenie obecności do dnia
14.12.2017, na
mail: biuro@italicus.com.pl lub telefonicznie:
12
638 08 07.
"Messo a confronto
con
interrogativi e dilemmi, con il mondo della
natura
e della storia, il poeta coglie tutte le
contraddizioni della nostra condizione: «La
sua è
una tessitura in cui fiori, alberi e uomini
convivono in un'unica scena. Ma questo mondo
ricreato dall'arte non è un luogo di fuga, al
contrario è in relazione con la cruda realtà
di
questo secolo» ha scritto Czesław Miłosz. E se
nelle metropoli occidentali un'umanità priva
di
passioni paga il benessere con la noia,
l'indifferenza e la solitudine, egli può
catturare
– grazie a un'illuminazione interiore che si
traduce nel «fervore» dei versi – l'istante in
cui
l'esperienza del dolore si fonde con quella
della
bellezza e l'aura del divino si manifesta
anche
nella realtà più misera: «La pelle levigata
degli
oggetti / è tesa come la tenda di un circo. /
...
/ Siamo come palpebre, dicono le cose, /
sfioriamo
l'occhio e l'aria, l'oscurità / e la
luce,
l'India e l'Europa. / E all'improvviso sono io
a
parlare: sapete, / cose, cos'è la
sofferenza?...».
Così, nella poesia di Zagajewski, l'invisibile
si
coniuga con il mondo concreto, e l'anima si
fonde
con le cose della terra, dando vita a
quell'assoluto quotidiano che spiega il
complesso
intrecciarsi di destino individuale e
universale." (Dalla vita degli
oggetti, Adelphi 2012, risvolto di
copertina)
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